COMUNICATI DEL PRESIDENTE
 
21 Ottobre 2013
Oltre quarantuno milioni di euro per il “Piano straordinario” per i percettori degli ammortizzatori sociali in deroga

 Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale al lavoro formazione e politiche sociali Nazzareno Salerno hanno presentato il ‘Piano straordinario per i percettori degli ammortizzatori sociali in deroga”. Si tratta di un atto di indirizzo, finanziato con41.054.173,64 di euro, da distribuire tra le misure di politiche attive, in base alle esigenze espresse dai lavoratori e dalle imprese, e politiche passive.

La Regione con questo strumento intende favorire la riqualificazione/aggiornamento delle competenze coerenti con i fabbisogni professionali rilevati dall’evoluzione del profilo aziendale, per facilitare il rapido rientro in azienda; rafforzare le competenze e le qualificazioni possedute, per promuovere la ricollocazione del lavoratore in altra azienda o ad avviare una nuova attività produttiva; garantire e favorire la ricollocazione dei lavoratori colpiti dalla crisi;  sostenere il reddito dei percettori in mobilità in deroga prorogati al 31/12/2012.

Tre le linee direttrici: politiche attive, alleanza pubblico/privato, sostegno al reddito.

Per quanto riguarda le “Politiche attive”, sarà costituito un “catagolo formativo” con un elenco dei profili e delle qualifiche che nascono dalle esigenze reali e formative dei lavoratori e delle aziende. Riassume le figure professionali richieste dal mercato tenendo conto dell’indice di occupabilità. La mobilitazione di risorse e incentivi in termini di incentivi e iniziative a sostegno dell’occupazione farà riferimento a dei “Bonus assunzionali” alle imprese che sono in grado di assorbire lavoratori in mobilità in uscita da altre aziende in crisi. Gli incentivi a sostegno dell’occupazione sono rivolti a datori di lavoro che vorranno assumere a tempo indeterminato o a tempo determinato (minimo 24 mesi) percettori in deroga che hanno attuato la fase formativa anche in base ai fabbisogni formativi aziendali. E’ prevista una agevolazione del 50% del costo salariale annuo per un periodo massimo di 3 anni. Nel caso di assunzione a tempo determinato i benefici e i periodi di erogazione sono ridotti al 50%. Altro strumento di politiche attive sono gli “Incentivi all’imprenditoria” e successiva assistenza tecnica per i percorsi formativi indirizzati all’auto impiego. Per ogni singola iniziativa è prevista una copertura finanziaria di  40.000 euro, di cui il 50% a fondo perduto e il 50% con credito agevolato. L’agevolazione consiste nel garantire la copertura dell’abbattimento di 5 punti percentuali sul tasso di interesse passivo; restituire il credito agevolato in 3 anni con rate semestrali costanti; assicurare un tutor aziendale nella fase di avvio dell’iniziativa. E’ possibile la costituzione di società di persone che potranno ottenere una agevolazione massima di 120.000 euro per tre persone.

Previsti, inoltre, bonus assunzionali sotto forma di credito d’imposta per assunzioni a tempo indeterminato o a tempo determinato per un periodo non inferiore ai 24 mesi; premialità da definire con un Protocollo d’Intesa Regione – Anci – Upi e da riconoscere nei capitolati d’appalti che prevedono clausole favorevoli per chi assume lavoratori/percettori; finanziamenti agevolati attraverso la costituzione di un “Fondo di rotazione” a favore delle imprese che manterranno costante il numero dei dipendenti e che non faranno ricorso all’utilizzo di ammortizzatori sociali ordinari e in deroga per almeno 36 mesi dall’erogazione del finanziamento.

Saranno presenti anche dei “Work experience” (tirocini, piani d’inserimento professionali, borse lavoro, lavori di pubblica utilità e altre forme di percorsi di utilizzazione presso soggetti pubblici e privati mirati al consolidamento delle competenze). Nell’ambito dei percorsi di tirocinio verrà riproposta la manifestazione d’interesse  rivolta a soggetti pubblici e privati per la durata minima di 6 mesi ed un sostegno al reddito pari a 500 euro mensili. Con tale misura proseguirà l’esperienza positiva dell’utilizzazione dei percettori negli Uffici Giudiziari e sarà coinvolta la Sopraintendenza delle Belle Arti della Calabria per favorire l’utilizzazione dei percettori presso i siti archeologici e museali della Regione. Previste anche misure di sostegno economico per il versamento volontario dei contributi ai percettori che hanno maturato il requisito contributivo per la pensione ma non quello dell’età. Per i lavoratori percettori di mobilità in deroga, ai quali mancano meno di tre anni per maturare il requisito per il pensionamento, verranno assicurate le risorse atte a favorire tale raggiungimento. Ci saranno, inoltre, incentivi a favore delle agenzie di somministrazione per ogni lavoratore/percettore collocato nel mercato del lavoro con contratto a tempo indeterminato o determinato per almeno 24 mesi. La copertura prevista è pari a 5.000 euro per singolo lavoratore, che verrà ridotta del 50% nel caso di assunzione a tempo determinato.

Per quanto riguarda la seconda linea direttrice: alleanze pubblico/privato, saranno avviati protocolli d’intesa con l’Anci e l’Upi per promuovere la ricollocazione attraverso gli Appalti Pubblici; protocolli con gli enti bilaterali per promuovere sistemi di sostegno di origine mutualistica; protocolli d’intesa con Soprintendenza delle Belle Arti ed Uffici giudiziari, per promuovere opportunità occupazionali nei siti archeologici e museali e adeguamento delle competenze presso i Tribunali della Calabria.

La terza linea, relativa al sostegno al reddito, riguarda i lavoratori percettori di mobilità in deroga prorogati al 31.12.2012 per effetto delle misure volte a  sostenere l’occupazione (incentivi all’imprenditoria, bonus assunzionali, premialità, fondo di rotazione e work experience); i lavoratori percettori di mobilità che siano prossimi alla pensione e non rientrano nel D.l. 123/2013 tramite lo strumento dell’accompagnamento alla pensione.

“Stiamo agendo su due fronti – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – da un lato la richiesta al Governo nazionale di accelerare il trasferimento delle risorse per questi lavoratori all’Inps, dall’altro puntiamo a dare risposte immediate con questo ‘Piano’, attraverso i fondi Pac della Regione, già pronti per il trasferimento. Si tratta di somme che garantiranno il pagamento di tre mensilità ai lavoratori. Un’altra parte di queste risorse, invece, saranno utilizzate per quelle azioni di politiche attive del lavoro che nascono dalla concertazione e condivisione con i sindacati. Significa – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – che offriamo a questi lavoratori nuove opportunità di reinserimento occupazionale. Su questo argomento abbiamo dimostrano ancora una volta grande attenzione”.

“In questa situazione di grave difficoltà dove ci sono competenze precise del Governo nazionale -  ha dichiarato l’Assessore Nazzareno Salerno – la Regione ha deciso di investire con questo strumento, per alleviare lo stato di disagio evidente. Si tratta di un ‘Piano’ che non interviene solo sulle politiche passive, ma soprattutto su quelle attive, che consentiranno il reinserimento di questi lavoratori”. m.v.

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